APRI LA TUA IAD

ISTRUZIONI e regolamenti per aprire una homefood

Istruzioni e regolamenti per aprire una homefood in modo conforme: quadro europeo, prassi regionali, documenti, requisiti e consigli operativi.

Che cos’è una IAD e a chi si rivolge

Una IAD (Impresa Alimentare Domestica), detta anche homefood, è un’attività di preparazione e vendita di alimenti realizzati in ambiente domestico nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e fiscali.
Risponde a esigenze di microimprenditorialità e trasformazione artigianale a filiera corta. Chi desidera aprire una IAD cerca istruzioni chiare, regolamenti applicabili e una sequenza operativa semplice. Molti chiedono se serva un laboratorio separato: di norma si opera in cucina domestica, se adeguata e documentata.

Quadro normativo: regolamenti, linee guida e aggiornamenti

Regolamento europeo di riferimento: il Reg. (CE) 852/2004, Allegato II, Capitolo III disciplina in modo generale igiene e locali, con richieste elastiche basate su rischio e autocontrollo.


In Italia manca una normativa nazionale univoca; alcune Regioni pubblicano linee guida applicative cui occorre attenersi localmente.


Grazie a un’interrogazione parlamentare al MISE depositata dall'associazione IAD Italia, è stato possibile fornire primi chiarimenti pubblici; consulta il testo cliccando qui.


Il sito verrà aggiornato con eventuali sviluppi normativi. Per lo studio del quadro UE: Regolamento (CE) 852/2004

Sintesi del regolamento europeo con riferimenti alle linee guida regionali

Documenti indispensabili per aprire una IAD che potrai fare insieme ai nostri consulenti:

Planimetria: redatta da tecnico abilitato con locali e arredi ad uso laboratorio.

SCIA: Segnalazione Certificata di Inizio Attività tramite portale SUAP comunale.

Partita IVA e CCIAA: codice ATECO idoneo e iscrizione artigiana.

HACCP: attestato OSA, manuale di autocontrollo, procedure e registrazioni.

Con pratiche pronte, la SCIA è immediata, l'apertura avviene solitamente nel giro di 1-2 mesi, in base alla risposta della pubblica amministrazione. Sono possibili controlli a campione, il primo in genere può essere concordato entro 60gg dall'apertura.

Chi può aprire una IAD: profili e valutazioni


  • Dipendente: possibile attivare Partita IVA; un commercialista calcola INPS e fiscalità caso per caso.

  • Settore pubblico/privato: verificate eventuali incompatibilità contrattuali; in molte categorie è ammessa la seconda attività.

  • Partita IVA già attiva: aggiungere codice ATECO pertinente e integrare adempimenti.


Serve un diploma? No, ma è obbligatoria la formazione igienico-sanitaria (HACCP) come OSA.

Requisiti della cucina: cosa verificare

I locali devono essere idonei per igiene e flussi di lavoro, con superfici lavabili, abitabili e agibili, con una corretta ventilazione e dotazioni minime per pulizia e conservazione separata. Lo stato di fatto del locale utilizzato deve corrispondere alla planimetria catastale.


Domanda ricorrente: serve l'abbattitore? Non è obbligatorio avere strumentazione professionale, sarà una tua scelta se acquistare elettrodomestici professionali o casalinghi.

Cosa puoi fare con la tua IAD?

Ci sono dei punti fondamentali che devi conoscere prima di aprire, per capire quello che potrai e non potrai fare! Leggi con attenzione.

Cosa si può vendere: esempi e limiti

Produzione di biscotti secchi confezionati con etichetta ingredienti, allergeni e lotto; vendita su prenotazione e mercatini autorizzati. Alimenti ad alto rischio (es. creme fresche, prodotti deperibili complessi) richiedono maggiori cautele e talvolta non sono consentiti in alcune Regioni.

Leggi con attenzione

CONSENTITO

VIETATO

Sicurezza alimentare e manuale HACCP

Il manuale HACCP deve essere specifico per la tua cucina e i tuoi prodotti. Include analisi pericolo, limiti critici, monitoraggi, azioni correttive, registri di temperatura e pulizie. Il manuale HACCP verrà redatto dal nostro consulente che ti seguirà per tutto l'iter di apertura.

Regimi fiscali e spese iniziali

Regimi: forfettario o ordinario; ti aiuterà il nostro commercialista convenzionato nella scelta della soluzione più adatta.
Spese iniziali: tecnico per planimetria, consulente HACCP, diritti SUAP/CCIAA, consulenza fiscale, attrezzature base.

Vendita e canali: domicilio, mercatini, online


  • Domicilio e asporto su prenotazione: gestisci flussi, orari e ritiro insieme al cliente e con le tue disponibilità.

  • Mercatini/fiere: vendita diretta e possibilità di farti conoscere. verifica autorizzazioni comunali, requisiti temporanei e trasporto con temperatura controllata.

  • Online: e-commerce, marketplace, per la vendita a distanza dei tuoi prodotti.

Obiezioni comuni


  • “Non ho spazio dedicato”: riorganizza aree e tempi con separazione funzionale e registri di sanificazione

  • “Temo i controlli ASL”: un laboratorio di manipolazione può e deve essere sottoposto a controlli a campione, non è un dramma, con una SCIA completa e un HACCP ben applicato si riduce il rischio di non conformità.

  • “Costi iniziali alti”: è falso, i costi sono molto bassi rispetto a un laboratorio classico, pianifica bene ogni fase, spese prioritarie, documenti e sicurezza, ammortizza con pre-ordini.

Perché fidarti?


  • Standard operativi: applicazione del Reg. (CE) 852/2004 e prassi ASL con tracciabilità documentata.

  • Esperienza: oltre 600 IAD aperte dall'associazione insieme ai consulenti convenzionati.

  • Referenza: due interrogazioni parlamentari e coinvolgimento e consultazione di linee guida regionali.

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IAD aperte dall'associazione